Il torrione seicentesco

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Il MAiO, aperto e inaugurato nel maggio 2015, si trova a Cassina de’ Pecchi (MI) nel centro dell’area di Cascina Casale, esistente già nel 1605 come registrato in un atto notarile raccolto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e Architettonici. Dal 1994 l’Amministrazione Comunale del paese ha valorizzato quest’ area promuovendo un virtuoso percorso di messa in sicurezza e di restauro, affidato all’architetto Lorenzo Jurina, che ha salvato questa fonte storica per farne un luogo vivo di incontro, di cultura e di testimonianza storica. Il Museo occupa il torrione, un tempo granaio della cascina, simbolo identitario superstite del passato comune; al suo interno e nello spazio circostante si organizzano attualmente manifestazioni, mostre, eventi pubblici e privati rivolti alla comunità locale che, partecipandovi, riconosce e apprezza il proprio patrimonio culturale e architettonico.

Il Torrione

Piano terra

Al piano terra c’è l’ingresso, l’area accoglienza e informazioni e lo spazio in cui si svolgono i laboratori didattici.

Il piano terra del torrione
Il primo piano del torrione

Primo piano

Il primo piano è uno spazio polivalente in cui si organizzano mostre temporanee, conferenze, proiezioni, piccoli concerti e performance.
L’allestimento versatile di questo piano è stato ideato dall’architetto Antonia Campanella, le teche e i pannelli sono componibili a seconda delle esigenze espositive.

Secondo piano

Al secondo piano è situata la parte espositiva del MAiO che è stata appositamente sita nel sottotetto, per fare in modo che i visitatori accedano all’esperienza di visita dopo un’attesa e un’ascesa, faticosa se fatta a piedi, e attraverso un ingresso in penombra, con l’obiettivo di enfatizzare la drammaticità del tema dell’assenza.
La realizzazione degli arredi è stata affidata alla Falegnameria Castelli su progetto del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Cassina de’ Pecchi architetto Giancarlo Scaramozzino e dello studio Dossi Tranchino. Le installazioni digitali prodotte da Streamcolors sono il cuore del museo.

L'allestimento del MAiO